SEO fai da te

Cosa devi sapere se gestisci in autonomia il tuo sito

SEO fai te è possibile? Penso di si, ma solo dopo aver progettato insieme un sito funzionale e attraente, scritto una strategia a lungo termine per scalare le classifiche di Google e riuscire a comparire fra i primi risultati per parole chiave bene definite (attenzione, chi promette di essere il primo mente!).

E’ un lavoro certosino che non si esaurisce con la messa online del sito, ma che va seguito nel tempo, scrupolosamente.

Ma necessariamente deve essere fatto in piccole dosi anche dai clienti che aggiorneranno il proprio sito in autonomia (sezioni news, blog, aggiunta di nuove foto, aggiornamento di contenuti).

Per questo ho redatto questa lista di consigli utili SEO e facile da implementare su siti di qualsiasi tipo, dal vetrina all’e-commerce.

Il segreto è – e resterà – solo uno: scrivere pensando all’utente, sapere ascoltare e interpretare i suoi bisogni

#1 Ottimizza l’URL

L’URL (o indirizzo web) è il primo elemento che il motore di ricerca utilizza per classificare (indicizzare) e poi valutare (posizionare) la pagina.
L’ideale è un URL che contenga la keyword di riferimento, evitando le stopwords:

SI: tuosito.it/data-di-pubblicazione/prodotti-servizi
NO: tuosito.it/prodotti-e-servizi-per-te-relativi-al-web

#2 Ottimizza il TITLE

Il TITLE è determinante per l’ottimizzazione della pagina (max 60 caratteri spazi compresi).
Lo schema classico da rispettare, per non lasciare alcun dubbio interpretativo a Google, è il seguente: “Keyword | Brand”, rispettato per ogni pagina.

ESEMPIO: Progettazione grafica per il tuo locale | Flobidesign Studio Grafico

#3 Ottimizza i META

Meta Description

Quando sei nella pagina di ricerca di Google, sotto il titolo e l’url c’è la description (le meta keywords non si utilizzano più dal 2009 circa).
Di norma, non deve superare i 150 caratteri (spazi compresi) e deve essere scritta pensandola come a un copy fulminante per rispondere all’esigenza dell’utente e attrarre il click e spiega in breve il contenuto della pagina.

ESEMPIO: “Flobidesign cura l’immagine del tuo locale, dal logo al menu, fino al visual interno, vetrofanie e colori. Richiedi subito il tuo preventivo, decidi tu il budget!”

#4 Ottimizza il CONTENUTO

Essere congruenti

Non esiste una regola ben precisa che può dirti quante parole devi usare all’interno di un testo ottimizzato. Devi essere esauriente, ma al tempo stesso leggero: il lettore del Web è veloce e non ha la pazienza di leggere un trattato.

Per pagine di presentazione: fra le 600 e le 800 parole. 
Per articoli di approfondimento: circa 2.000 parole. 

Suddividere in paragrafi

Stacca il testo ogni 3-4 righe in un paragrafo. Questa buona abitudine ha tre risvolti positivi: rende il testo più leggibile, scorrevole e SEO friendly.

Utilizzare gli heading tag

Gli heading tag non sono altro che i titoli di paragrafo. Vanno da <h1></h1> a <h6></h6>, ma per la SEO solitamente si valutano fino a <h3></h3>.
Gli heading tag sono importanti per semplificare la lettura, molto utili per fare capire al motore di ricerca di cosa tratta la nostra pagina e dare un ordine di importanza alle parole. In questi puoi inserire le parole chiave della pagina:

<h1>Servizi di grafica per il tuo locale</h1> …. Testo di 3-4 righe.
<h2>Progettiamo la grafica del menu per il tuo bar</h2> …. Testo di 3-4 righe.

Utilizzare i marcatori

I marcatori di testo evidenziano le parole rilevanti: grassetto (<strong> o <b>), corsivo (<em> o <i>). Il grassetto assume più importanza del corsivo. Ma non bisogna abusarne!

Essere armonici

L’inserimento della parola chiave nella pagina deve essere naturale: non serve ed è anzi dannoso ripetere la keyword troppe volte: irrita l’utente e insospettisce Google per “sovraottimizzazione”.

#5 Ottimizza i LINK

Link interni

All’interno di un contenuto va inserito un link a una pagina interna (cross-linking). I link non vengono usati solo per andare da una pagina all’altra del sito. Spesso fungono anche da parole chiave evidenziate. E’ consigliato usare “testi ancora” informativi e precisi, evitando i soliti “clicca qui”, “clicca lì”, “leggi tutto”, “continua a leggere”.
Inoltre, puoi anche prevedere di dare un link a una risorsa esterna di valore, per migliorare l’esperienza dell’utente. Non eccedere con i link: mentre internamente non ci sono problemi, è meglio concedere un solo link a pagina verso l’esterno.

Link esterni

Se il sito ha una buona architettura, i link in entrata (“backlink”) che rimandano alla tua pagina da altre pagine di siti, sono fondamentali. In sostanza i link in entrata da altri siti web dicono a Google che le persone si fidano di quello che hai da dire, da evitare però link da siti non attinenti al tuo contenuto e link a pagamento.

#6 Ottimizza IMMAGINI e VIDEO

La SEO non si limita al testo. Ad ogni foto va associato un tag “ALT” che la descriva (questo viene letto dai software per ipovedenti), ridurre la dimensione delle immagini a massimo 300 kb (non superare mai 1 mb).
Bisogna inserire la parola chiave sia come “TITLE” sia come nome dei singoli file, aggiungendo altri termini che rispecchiano il tema di pagina e foto, espandendone la descrizione.

NO: immagine1.jpg – immagine2.jpg – grafica-logo1.jpg – grafica-logo2.jpg
SI: grafica-logo.jpg – grafica-sito.jpg – progettazione-app.jpg – restyling-locale.jpg

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