Ste alla griglia
Un progetto andato oltre il menu

Ste alla griglia Hamburgheria, Sestri Levante Ge – Realizzato nel 2017 – In collaborazione con l’Architetto Sonia Bertolone

Locale ormai chiuso, convertito in altro, ma un altro gran bel progetto e per nulla facile da seguire. Stefano il proprietario spesso andava avanti in autonomia talvolta senza seguire le nostre indicazioni e il progetto iniziale, ma il problema più grosso fu l’avere realmente (e non scherzo) budget zero, anche per noi, progetto gratis perché era un amico! Con l’architetto Sonia abbiamo progettato tutto in funzione del riuso e dell’economia massima.

PROGETTO

Abbiamo progettato il logo in funzione di un’illustrazione che aveva ricevuto in dono da amici e che lo ritraeva in gigantografia, ci teneva ad esporla, è stato uno step costretto. Ma alla fine il logo ci ha soddisfatto!
La paletta dei colori era calda, da vera hamburgheria, Stefano voleva dare luce e calore al suo locale: giallo, rosso, arancione, verde e marrone i colori principali.

Da lì, è partita l’impaginazione dei menu, in uno stile molto libero ma da “rustica hamburgheria”, un unico A4 con la scelta dei menu veloci su un lato e col menu pranzo/cena sul retro, infine stampati e plastificati.

Gli ambienti non hanno subito nessuna ristrutturazione, porte, finestre, ingresso, pavimenti e soffitto erano tutti originali, ci siamo dovute adattare. Menu da esporre fuori e lavagne con i piatti del giorno furono così ricavate da pallet regalati e recuperati qui e là… poi trattati con una vernice simil-ardesia sulla quale è stato possibile scrivere con un gessetto (tutto fatto a mano da noi).

Gli interni sono stati il risultato di un progetto tra il minimalista e l’essenziale, tavoli, l’unica cosa fatta su misura e progettata da Sonia e creati da mani esperte di falegnami e fabbri della zona. Le sedie colorate secondo la paletta dei colori del brand.

L’area del take away delimitata da una “parete mobile” in pallet, il bancone frigo di seconda mano e colorato con una gigantografia del logo applicata, tutto ci è costato ore di ricerca in giro per la città. La cassa, infine, fu posizionata su un bidone industriale ridipinto.

Le luci furono progettate e costruite da Sonia, con la sua manualità da Architetto, non ha lavorato solo con il mouse!!! Tutta l’illuminazione fu ricavata da materiale di riciclo: tubi incastrati, lampadine di diverse forme, barattoli trattati, ruote di bicicletta, fili a vista…

Sicuramente il tempo e la compagnia di Sonia nel costruire un locale da zero e a zero budget.
Una sfida senza eguali, una sfida che ci ha visto vincere!

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